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I racconti di p. Jack

Capitolo XXIV – Palazzo Reale (parte prima)

Eretto su preesistenze puniche, romane, bizantine e arabe, Palazzo Reale o dei Normanni sorge strategicamente sul punto più alto della città e diventa centro dell’esercizio del potere.

I racconti di p. Jack

Capitolo XXIII – Casaprofessa/2

Ultimo capitolo dell’anno. Il nostro autore torna a casa, o meglio in chiesa, e ci racconta la storia di Casa Professa. P. Jack descrive i lavori per la realizzazione della nuova imponente chiesa ricolma di meravigliose bellezze tragicamente distrutte dal bombardamento aereo del 9 maggio 1943.

I racconti di p. Jack

Capitolo XXII – Casaprofessa

Due parole che si fanno una, così i palermitani hanno affettuosamente ribattezzato la Chiesa del Gesù. Le giornate di p. Jack cominciano sul suo sagrato, con una scopa in mano e una piazza davanti a sé, punto di incontro e atrio d’ingresso a Ballarò impregnato di desolazione e senso di prigionia. Ma c’è ancora qualche luce ad illuminare la piazza.

I racconti di p. Jack

Capitolo XXI – La Zisa

Dal termine Al-aziz, è “la splendente” protagonista del nuovo capitolo della rubrica. Un tempo immersa in «un silenzio… strano, misterioso, dolce», è unicum in tutto il Mediterraneo che richiama la netta separazione tra sfera pubblica e privata del mondo orientale.

I racconti di p. Jack

Capitolo XX – Magione

Un po’ fuori mano, tra il centro e la Kalsa, c’è un gioiello di arte normanna che si erge solenne: è la chiesa della Magione, memoria delle vicende palermitane di nove secoli.

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Capitolo XIX – Ci vediamo a Piazzasantanna

Ormai centro di movida, a sfogliare la storia di questo “posto” emergono i massacri dei Vespri, i tentativi di omologarla, la continua presenza degli ordini religiosi e i precedenti domini.

I racconti di p. Jack

Capitolo XVIII – San Cataldo dalle cupolette rosse

Abbagliato dalla violenta tinta rossa delle sue tre calotte, p. Jack dedica il nuovo appuntamento della sua rubrica alla Chiesa di S. Cataldo. Costruita nel XII sec. sulle vecchie mura della città, faceva parte del complesso di edifici posseduti da Majone da Bari, Gran Ammiraglio alla corte di Guglielmo I.